Gli obiettivi sfidanti di questo caso studio erano due: garantire un’elevata affidabilità del sistema durante le ondate di calore estive e raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica nella mezza stagione.
La centrale frigorifera installata, equipaggiata con sistema ETE con due compressori, soddisfa entrambi: assicura prestazioni stabili anche con temperature ambiente estreme (potenzialmente superiori a 43 °C), senza generare instabilità operative, e consente di ottenere performance più elevate a temperature inferiori.
Centrale ECO2Giant
2x tecnologia ETE
Carico di progetto MT 363 kW
Superficie del sito: 5000 m²
Poiché la centrale serve principalmente celle frigorifere, i principali vantaggi di questa scelta tecnologica sono:
Maggiore campo di modulazione: La presenza di due compressori ETE (uno con inverter) consente un punto di attivazione più basso, garantendo buone prestazioni energetiche in condizioni di basso carico e/o temperature miti.
Maggiore resilienza del sistema alle temperature estreme: La capacità di sottoraffreddamento dell’ETE aumenta con temperature ambiente più elevate, assicurando un adeguato livello di sottoraffreddamento in tutte le condizioni.
Questo grafico mostra come l’apertura della valvola HPV rimanga stabile durante tutta la giornata, anche quando la temperatura ambiente raggiunge i 43 °C, grazie al sistema ETE.
Ciò consente inoltre una riduzione della formazione di flash gas, rappresentata dalla bassa percentuale di apertura della valvola RPRV.
Questo grafico mostra come avviene nella pratica l’attivazione di entrambi i compressori ETE: non appena la combinazione tra temperatura di uscita del gas cooler e condizioni di carico lo richiede, entrambi i compressori si avviano senza provocare instabilità nel sistema.